Progetto umanitario Seva per l’Africa: anche l’impianto fv off grid di Njombe (Rift Valley) in Tanzania è stato installato. Le operazioni tecniche portate a termine nei tempi previsti, nonostante il cattivo tempo e un black out alla linea elettrica

Gressan, 28 novembre 2014. Missione riuscita. Le operazioni sono durate una settimana nel rispetto dei tempi previsti, nonostante le pessime condizioni atmosferiche abbiano costretto i tecnici di Seva per l’Africa a lavorare a ritmo serrato e in condizioni ambientali davvero difficili. L’impianto da 11 kW di Njombe si aggiunge così a quello da 12,1 kW installato in Togo (Amakpape). Nell’ambito dei progetti programmati per il 2014 dovranno essere ancora installati gli impianti destinati alla Repubblica Centrafricana (gennaio a Bozum, missione dei Carmelitani coordinata da padre Aurelio Gazzera) e Benin (gennaio a Materì, presso la casa di accoglienza “Madre Ursula” coadiuvata dalle suore Teatine). Anche per queste strutture è previsto l’utilizzo di un kit ibrido con controllo centralizzato in grado di gestire la produzione elettrica di energia da impianti fotovoltaici Stand Alone, integrata con quella proveniente da generatore tradizionale. A Njombe viene ora alimentata una piccola latteria , che rappresenta un esperimento pilota compreso in un più vasto programma condotto da Cefa (Comitato Europeo per la Formazione e l’Agricoltura Onlus): il potenziamento e consolidamento dell’impatto socio-economico del progetto ha valore dimostrativo e pedagogico, ovverosia presentare alle popolazione locale un modello nuovo di fare impresa.

  • Il Risultato atteso è il potenziamento dell’impatto sociale della Njombe Milk Factory Limited (NMFL) sul Distretto di Njombe. Si punta prima di tutto a consolidare l’Ufficio per la gestione delle attività di promozione sociale della NMFL, che attualmente ha contatto con 58 scuole primarie del territorio (circa 25.000 bambini) e rendere il più autonoma possibile la costituita latteria/caseificio da un punto di vista gestionale (con consolidamento della formazione del personale e dell’utilizzo di strumenti informatici a livello di laboratorio, di amministrazione e controllo di gestione, ecc.). Imortante anche l'autonomia econimico/finanziaria (con una migliore organizzazione e con la diminuzione dei costi energetici, vero limite verso l’autonomia finanziaria e per permettere un prodotto importante a costi accessibili alla popolazione locale).
  • Il secondo risultato atteso è l’adeguamento delle capacità produttive della NMFL per la crescente domanda di prodotti caseari. Attività previste: continuare la formazione dei 40 gruppi di allevatori in modo di aumentare la loro capacità gestionale e garantire alla NMF una maggiore disponibilità di latte; completare l'impianto di depurazione delle acque reflue.

E’ attesa all’uopo la costituzione di un Ufficio per la Promozione Sociale della Njombe Milk Factory NMF, a cui farà riferimento una rete di Centri di Accesso al Latte ed Animazione Territoriale. Verranno realizzate molteplici iniziative sociali ( campagne di sensibilizzazione e prevenzione contro la malnutrizione e malattie ; il programma “Latte nelle Scuole” ; seminari; conferenze). Al fine di rendere più accessibili alla popolazione i prodotti lattiero-caseari, si potenzierà la capacità produttiva/distributiva della latteria con la professionalizzazione degli allevatori, interventi sulle linee di produzione, confezionamento e distribuzione della NMF.

Beneficiari diretti del progetto: 850 allevatori con le loro famiglie (oltre 5.000 persone ), la popolazione dei villaggi coinvolti, le scuole primarie (12.500 bambini oggi prendono una volta alla settimana il latte tramite il progetto Africa Milk Project).

Beneficiari indiretti : l’intera popolazione del Distretto, circa 420.00 persone.

L’impianto di Njombe è stato assemblato puntando su prodotti di massima affidabilità, in particolar modo moduli fotovoltaici e kit ibrido. I 44 moduli Futura Sun policristallino assicurano la massima garanzia di potenza grazie alle tolleranze sempre positive 0-5 Wp . Inoltre le celle 3 bus bar ad alta efficienza riducono la perdita di corrente ed incrementano la potenza di uscita della cella. Il vetro è temperato da 3,2 mm per garantire il migliore equilibrio tra la massima resistenza meccanica e la trasparenza di superficie . I pannelli sono autopulenti, antiriflesso, ed evitano il deposito della polvere e sono idrorepellenti. Il decadimento massimo è stimato intorno allo 0,7% all’anno, 97% per il 1° anno, 90% al termine del 12° anno, 82% al termine del 25° anno. Il kit HyRei ibrido montato destinato alla produzione integrata di energia elettrica da fonti rinnovabili (fotovoltaico) non programmabili in assetto "Stand-Alone"è un vero e proprio sistema centralizzato off-grid dotato di storage. HyRei è un prodotto che garantisce la parziale autonomia dalla generazione elettrica tradizionale derivante dalla conversione energetica di combustibili fossili. Di fatto HyRei , oltre a essere molto versatile e scalabile, può trovare applicazione ideale in molti settori: da quelli più collaudati - come l’alimentazione di centri a forte irraggiamento solare ma isolati da una rete di distribuzione elettrica o al servizio di trasmettitori e ripetitori per la telefonia mobile - fino a progetti più innovativi - come l’illuminazione di interi chilometri di autostrade. HyRei è sottoposto a un sistema di prove e di collaudo che ne garantiscono l’affidabilità come: rispondenza dell’impianto agli schemi e agli elaborati tecnici; controllo della corretta installazione dei sistemi di protezione; controllo dell’idoneità dei componenti e delle modalità d’installazione dello specifico impiego; controllo delle caratteristiche d’installazione e dei tracciati delle condutture; verifica della separazione (mediante tubazioni indipendenti oppure setti separatori in materiale isolante) fra cavi energia e i conduttori appartenenti a sistemi diversi se questi ultimi non garantiscono il corretto grado di isolamento; verifica delle sezioni minime dei conduttori; verifica della presenza e della corretta messa in opera dei dispositivi di sezionamento e di comando; verifica che i componenti elettrici siano installati in accordo con le istruzioni dei relativi costruttori, in modo tale da non comprometterne le caratteristiche. Seguono prove a caldo per la misura della producibilità e delle performance dell’impianto.