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Tanzania - Bugisi: l'impianto installato sulle due falde del tetto

August 2016. L'istallazione a Bugisi è terminata e il sistema funziona alla perfezione. Siamo molto felici e vi ringraziamo molto. I vostri tecnici sono stati veramente molto piacevoli e hanno mostrato un grande spirito di adattamento”. Con queste parole gli operatori della Ong Cuamm – Medici con l’Africa  che lavorano nel dispensario di Bugisi hanno decretato il “fine missione” e preannunciato il rientro dei tecnici di Seva. Grazie all’intervento realizzato da Seva srl nell’ambito del progetto umanitario Seva for Africa, il centro  è ora servito da un impianto fotovoltaico Stand-alone da 6kW. Prima dell’intervento il dispensario poteva contare sull’energia elettrica distribuita a livello nazionale da Tanesco tramite l’allacciamento ad una rete on grid altamente instabile e si serviva di un costoso generatore diesel. Le utenze servite dall’impianto fotovoltaico Stand-alone sono quelle del laboratorio di analisi (Macchina conteggio cellule CD4, Centrifuga, Microscopi a fluorescenza, 2 frigoriferi, luci, ematologia) che assorbono 5Kw. Con un consumo delle apparecchiature di 5 ore al giorno, il consumo di energia stimato è di 25 KWh al giorno. Il sistema da 6kW garantisce 36Kwh di media al giorno con una buona irradiazione. Sufficiente quindi a mantenere la carica delle batterie per un ciclo giornaliero e regolare tutta l’energia necessaria per l'illuminazione notturna di qualche stanza.

 

Diari di Viaggio

Tanzania - Enduimet

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Tanzania - Enduimet: in posa davanti alla scuola. L'impianto è posizionato sulle due falde del tetto.

Agosto 2016.  A Enduimet, il progetto umanitario Seva for Africa sostiene la Ong Oikos, organizzazione non-profit laica che lavora anche nei paesi in via di sviluppo per garantire la tutela della biodiversità e la diffusione di modelli di vita più sostenibili. Seva srl ha installato un impianto fotovoltaico Stand-alone da 6kW che fornisce energia a una Scuola Secondaria situata in zona rurale. Ad oggi la struttura era alimentata solo da un gruppo elettrogeno a benzina (5 kW).

La rete elettrica nazionale, non ancora funzionante, fiancheggia il centro senza però collegarlo. L’impianto fotovoltaico Stand-alone alimenterà le sale degli insegnanti, le varie classi, laboratori di fisica, chimica e biologia. Nel compound sono presenti tre dormitori, due maschili e uno femminile. È prevista infine a breve la costruzione di un quarto dormitorio. L’Istituto Oikos opera prevalentemente ad Arusha dal 1996, dove ha a disposizione un ufficio strutturato in grado di fornire supporto logistico e organizzativo. E’ attiva inoltre una collaborazione con l’Istituto Tecnico di Arusha (Arusha Technical College), che aiuterà Istituto Oikos nella manutenzione degli impianti installati. ). Nei progetti di cooperazione internazionale allo sviluppo, Oikos si lega strettamente alla tutela delle risorse naturali e degli ecosistemi. Un ambiente più sano può garantire la sicurezza alimentare e l’accesso ad acqua pulita, aumentando al tempo stesso la propria “resilenza” (cioè la capacità di rispondere a shock esterni, come quelli legati ai cambiamenti climatici) e strumenti di sviluppo sociale, economico e lotta alla povertà.

 

 

 

Ringraziamenti

Diario di viaggio

Guinea Bissau -Nhacra

12. I nostri amici

Guinea Bissau - Nhacra, i nostri amici

Febbraio 2016 - Dopo l’impianto di Natitingou in Benin installato la settimana scorsa, in Guinea Bissau si è chiuso il programma di aiuti 2015 e, finalmente, si può cominciare a pensare al programma 2016. Come per l’impianto di Natitingou in Benin, anche quello installato successivamente a Nhacra avrebbe dovuto in realtà fornire energia a una missione Caritas in Burundi. Ma la grave situazione politica ha costretto i responsabili del progetto Seva for Africa a dirottare l'impianto in Guinea Bissau .

 

Le Suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria vantano una presenza pluriennale e ben consolidata in Guinea-Bissau (ospedali di Cumura e Quinhamel). A Nhacra le cose sono maturate in fretta. Ancora a fine 2014 il progetto del centro sanitario era tutto da definire. Non esisteva un progetto tecnico e le Suore si affidavano all’aiuto volontario di vari progettisti. Anche in questo caso, la richiesta di aiuto giunta a Seva è maturata soprattutto a causa degli alti costi del carburante utilizzato per fare andare i generatori diesel.. L’obiettivo è stato quello di ridurre al minimo, al limite solo ad emergenze, l’uso del generatore. Le religiose hanno costruito il centro di Nhaca per assistere le donne durante le fasi più rischiose del parto e della vita dei bambini. L’impianto fotovoltaico fornito dal progetto umanitario comprende principalmente un pacco di 24 batterie FIAMM 2 V LMSolar 1020 Ah C120 (durata max 3000 cicli), 24 pannelli 250Wp Waris, 2 regolatori di carica Tarom MPPT 6000 e il miglioramento del sistema elettrico esistente. Lo Stand – alone così strutturato sarà in grado di assicurare almeno il 60% del fabbisogno energetico della missione consentendo notevoli risparmi di gasolio, necessario ad approvvigionare il costoso generatore.  

 

limpianto installato di Nhacra tagliata

 

 

Ringraziamenti

Diario di viaggio

Grazie!

Burundi, 15 ottobre 2012

Grazie per l'importante aiuto per la nostra missione. Ho pensato di destinarlo al progetto acqua che ci ha impegnato quest'estate.

Silvio

 

Grazie!

Rep. Centro Africana - Bozoum, 14 aprile 2015

Ciao a tutti,

l'impianto va bene. Qualche piccolo problema con l'UPS e qualche regolazione che devono fare via internet, ma, a parte un paio di giorni la settimana scorsa, l'impianto funziona regolarmente.

Un abbraccio 

Aurelio

 

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